Più forti del terremoto

47 morti solo in una frazione di Arquata del Tronto ( la maggior parte ragazzi e bambini); Giulia, 7 anni , che fa da scudo alla sorella e la salva; le macerie ancora in giro; i Sindaci che, nonostante l’assenza dello Stato, vanno avanti; gli italiani che non se ne sono andati quando si sono spenti i riflettori.

Questa è la situazione nelle zone colpite dal Terremoto.

Provo tanta rabbia perché io credo nella politica ma in queste zone nessuno ha fatto niente. Tranne farsi fotografare.


Noi andiamo avanti, come abbiamo sempre fatto, con i nostri progetti.
Il terremoto ci ha tolto tutto ma ci ha Donato tanti amici.

E in questo video vogliamo dire GRAZIE a tutte le persone che ci hanno aiutato a portare avanti i progetti post sisma che tutt’ora proseguono.


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Olive all’ascolana buone due volte

Partiamo da una considerazione: i  riflettori si sono ormai spenti e  il terremoto del Centro Italia non fa più notizia.

Funziona così.. ormai lo sappiamo.. ma la situazione delle famiglie e degli imprenditori locali è ancora di estrema emergenza. Mi sono recata in quelle zone qualche settimana fa e vi posso assicurare che c’è ancora molto da fare.

Sono tante le realtà del terzo settore e le aziende che hanno deciso di contribuire attivamente alla ricostruzione, non solo delle case ma anche dei cuori. Oggi vi vorrei presentare un bellissimo progetto promosso da Fondazione Ronald MCDonad.

Guarda le interviste che ho realizzato settimana scorsa durante l’evento di lancio

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Un aiuto per le famiglie terremotate

Le notizie che arrivano dal Centro Italia ci hanno lasciato senza fiato. La potenza distruttiva degli eventi naturali ci fa sentire impotenti e fragili.

Ma noi italiani abbiamo un cuore enorme e nel momento del bisogno rispondiamo con un altruismo straordinario.

Con mio figlio Gabriele eravamo stati in Emilia, nelle zone colpite dal terremoto, per consegnare tre camion carichi di generi di prima necessità donati dai cittadini milanesi.

emili2aEra stata un’esperienza molto toccante, che Gabry ricorda ancora con grande entusiasmo.

Oggi vorrei presentarvi un’iniziativa solidale dedicata alla ricostruzione della scuola di Amatrice

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