#Operazionefalsimiti : informiamoci per non cadere nelle bufale della rete!

Avete mai sentito parlare delle bufale online? Cibi dai poteri miracolosi o assolutamente dannosi. Diete che promettono dimagrimenti in tempi record e rimedi per qualunque esigenza. Il dibattito sul cibo è sempre più attuale e oggi vive e si alimenta in quella grande arena che è il web.

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Per 4 italiani su 10 – rivela una ricerca realizzata da DOXA per conto di AIDEPI (Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane) – internet e social media sono la seconda fonte d’informazione più attendibile su cibo e dintorni.

#OperazioneFalsiMiti è un’interessante iniziativa promossa da www.merendineitaliane.it e dal blog Ore17, le piattaforme che AIDEPI dedica ai milioni di italiani che vogliono saperne di più su merenda e dintorni. Un’iniziativa pensata per cercare di sfatare, con la complicità della Rete e la collaborazione di una “pattuglia” di blogger, alcuni dei falsi miti alimentari più diffusi sul web.

A rendere scientifica e autorevole questa avventura un team di specialisti, composto da medici, nutrizionisti ed esperti di alimentazione, che faranno luce sui falsi miti individuati dai blogger: il tecnologo alimentare Franco Antoniazzi, la nutrizionista e biologa Valeria Del Balzo, Michelangelo Giampietro, medico chirurgo, specialista in scienza dell’alimentazione e in medicina dello sport ed, infine, il gastroenterologo e nutrizionista Luca Piretta.

Tornando ai risultati della ricerca il parere del medico resta, anche se di poco (55%), la fonte più autorevole. Terzo posto per il generico e tutt’altro che qualificato “consiglio di un amico ed esperto” (25%). Che per loro conta comunque di più, in termini di autorevolezza, di quello che apprendono negli spazi dedicati a cibo e medicina dalla tv (22%) e dai giornali e riviste specializzati (22%).

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Una situazione abbastanza paradossale che però “degenera”, è proprio il caso di dirlo, quando analizziamo le risposte dei più giovani, gli under 30: per i cosiddetti Millennials (nati fra la metà degli anni Ottanta e il 2000) quello che leggono nei blog, su Facebook, su Twitter o Youtube conta di più (il 61% la pensa così) di quello che dicono i medici (la cui autorità è riconosciuta solo dal 52% del campione). Ma anche nella classe di età immediatamente successiva – i 30-49enni – si registra un incomprensibile testa a testa: 58% propende per medici e nutrizionisti, il 51% per la Rete e le sue informazioni non sempre verificate.

LA DISTANZA TRA COSA SI PENSA E COME CI SI COMPORTA IN CONCRETO

La ricerca evidenzia, comunque, molta confusione su questi argomenti. E una grande distanza tra l’opinione generale e i comportamenti effettivi delle persone. Oltre il 50% degli italiani dichiara – in teoria – di non fidarsi di quello che legge su internet e di cercare sempre conferma dal mondo “off-line” (tv, giornali, medici ed esperti). Ma anche in questo caso esiste uno zoccolo duro (17%, che sale al 36% tra gli under 30 e al 24% nel Sud e nelle Isole) di creduloni del web, ai quali basta leggere una qualsiasi tesi su una pagina internet per crederci ciecamente, perché considerano il web luogo dell’informazione per eccellenza, libero da filtri e condizionamenti di ogni tipo.

Di fronte a una notizia negativa su un alimento o su una bevanda diffusa dalla Rete il comportamento parrebbe però corretto, quasi da manuale: il 30% afferma di “documentarsi meglio”, il 22% sostiene di “non lasciarsi condizionare” e il 20% “chiede consiglio a un medico o un esperto”. Ma anche in questo caso al 3% degli italiani quanto letto basta per ridurre/eliminare quel prodotto dalla propria dieta.

LA TOP TEN DELLE BUFALE ALIMENTARI: ECCO QUELLE A CUI CREDONO DI PIÙ GLI ITALIANI

Prendendo in esame 9 bufale alimentari molto diffuse sul web – setacciate e rintracciate dal gruppo di 5 blogger che hanno dato vita alla campagna e “smentite” dagli esperti ingaggiati da AIDEPI – e sottoponendole al giudizio del campione della ricerca, si ottiene un riscontro abbastanza chiaro dello scarso livello di conoscenza su questi temi.

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Tra le bufale online emergenti, due sono accomunate dalla falsa promessa di portare al dimagrimento. Infatti alcuni cominciano a scrivere, senza basi scientifiche (e qualcuno finisce per crederci) che saltando ogni tanto la colazione o la merenda si perde peso e ci si guadagna in salute. Stessa tesi motiva la scelta di parecchie persone – ovviamente senza un problema reale di sensibilità al glutine – che rinunciano a pane e pasta o scelgono le versioni gluten free, con l’illusione di riuscire così a perdere peso.

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Insomma, cari genitori, prima di credere a tutto quello che viene detto in rete…. informiamoci con veri esperti!

Autore: Marta Ferrari

 

 

 

 

 

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