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10 buoni motivi che rendono Jeset2015 un evento indimenticabile

Nella vita lavorativa di ognuno di noi capita, almeno una volta, di gettarsi nel vuoto e provare nonostante la testa ti dica di non farlo.

Ma il cuore, almeno per me, conta molto di più.

Così è stato per Jeset2015.

Quando i responsabili del Comitato Promotore mi hanno proposto di seguire la Comunicazione dei Jesuit Schools European Sports Tournament ero incinta di 5 mesi e sapevo che l’evento si sarebbe svolto appena due mesi dopo il parto cesareo.

Eppure una vocina dentro di me mi diceva che ce l’avrei fatta… e così è stato:-)

Calcio, basket, pallavolo, nuoto, atletica e beach volley: sono stati questi gli sport protagonisti dell’edizione 2015 delle olimpiadi sportive delle scuole gesuite di tutta Europa.

Dopo il JeSET 2012, organizzato dal collegio di St. Blasien in Germania, l’edizione 2015 è stata affidata all’Istituto Leone XIII che ha accolto nella sua sede di Milano i 400 ragazzi e i 50 accompagnatori.

E’ stata una settimana molto impegnativa ma anche molto formativa per tutti quelli che hanno avuto il piacere di parteciparvi.

Perchè?

Ecco 10 buoni motivi che renderanno questo evento indimenticabile:

1) UN COMITATO PROMOTORE BEN ASSORTITO

Lavorare divertendosi è la cosa più bella che ti possa succedere. E se Jeset2015 è stato un successo internazionale lo si deve a Roberto, che ha guidato questa squadra di pazzi con grande equilibrio; a Guido che ha lavorato dietro le quinte; a Rosalinda che è diventata prima di tutto un’amica su cui si può sempre contare( se dovete organizzare un evento affidate a lei la logistica…è imbattibile!); a Gianni che ha lavorato 23 ore al giorno in un info point senza mai uscire; a Chiara che con il suo rigore e la sua simpatia ha coordinato in modo impeccabile i tornei sportivi e non solo; a Alex che …. beh, qualcosa avrà fatto anche lui (lo sai che scherzo.. non ti sei mai tirato indietro..sei stato bravissimo!).

Il comitato promotore di Jeset2015

2) GIOVANI VOLONTARI CON GRANDE CUORE

Se devi affidare 16 delegazioni straniere a 16 ragazzi di 17 anni, la prima domanda (sbagliatissima!) che ti fanno è: ” ma ce la faranno o passeranno tutto il tempo a guardare il cellulare o in discoteca?”.

Ebbene…. questi 16 ragazzi ci hanno insegnato che non conta l’età se quando fai qualcosa ci metti l’anima e il cuore.

Jacopo, Dresda (Riccardo), Silvia, Alberto, Edoardo, Camille, Alberto, Francesco, Alessandro, Federico D., Marco, Federico, Giorgio (grande Giorgio!!!!!), Luca e Lorenzo… ricordatevi sempre che la vera squadra vincitrice siete voi!

I volontari di Jeset2015 (tutti studenti dell’Istituto Leone XIII)

3) SANA COMPETIZIONE  E TANTO DIVERTIMENTO

Jeset2015 è stata prima di tutto una competizione sportiva e, come tale, ha previsto numerose gare sportive. La più divertente (anche perchè nessuno dei ragazzi l’aveva mai fatta!) è stata la gara di canoa.

Gara di Canoa

Anche io e Rosalinda ci abbiamo provato con ottimi risultati 😉

4) RAGAZZI CON GRANDE PERSONALITA’

In un mondo in cui la diversità viene vista come pericolosa o deviante, vedere ragazzi di 16 anni che se ne fregano del giudizio degli altri e vivono la loro vita secondo ciò che è giusto per loro è davvero incoraggiante.

Perchè non importa se cammini senza scarpe (W San Francesco!) o balli per ore sul cubo… l’importante è che tu lo faccia senza pensare “Cosa diranno i miei amici?”

Ovviamente mi riferisco ad atteggiamenti che non feriscono l’altro o creano situazioni di vandalismo… mi riferisco ad atteggiamenti che fanno emergere la personalità di ognuno di loro e la loro non conformità a modelli imposti dalla società in cui viviamo.

Balli e cori ci hanno accompagnato per tutta la settimana.

5) SPORT CHE UNISCE CULTURE DIVERSE

Italia, Germania, Polonia, Lituania, Olanda, Egitto e Spagna: sono queste le nazioni coinvolte in Jeset2015.

Le 16 saranno le delegazioni che si sono contese il  Trofeo Jeset sono state:

Tutte le delegazioni si sono messe in gioco e hanno fatto “rete” ma, una menzione particolare, la vorrei fare per la squadra Egiziana.

Guidati da Padre Magdi, i ragazzi dell’Istituto THE HOLY FAMILY del Cairo, ci hanno contagiato con la loro allegria, il loro entusiasmo e i loro cori.

Non dimenticherò mai i loro sorrisi e i loro GRAZIE!

La delegazione egiziana

6) UN TROFEO PIU’ BELLO DELLA COPPA DEL MONDO

Grande novità di questa edizione è il Trofeo Jeset, appositamente creato e donato dall’Art Producer Sheila De Paoli.

Il trofeo girerà tra le scuole promotrici delle prossime edizioni di Jeset e diventerà, ne siamo certi, il simbolo di questa manifestazione.

Il Trofeo Jeset – Titolo: LA VITA

7) EXPOTTIMISMO AL MASSIMO PER L’ESPOSIZIONE UNIVERSALE

I primi due giorni della manifestazione sono stati dedicati a Expo Milano 2015 e all’approfondimento del tema scelto per questa Esposizione Universale, Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.

La sera del 21 giugno, infatti, i ragazzi e i loro accompagnatori hanno partecipato a una tavola rotonda dal titolo Sport e Expo 2015: salute, alimentazione e sviluppo sostenibile. E’ stato un momento di confronto molto positivo con referenti di spicco della Società Expo Milano 2015, della Regione Lombardia, del Comune di Milano e del mondo dello sport.

Il giorno successivo tutte le delegazioni hanno visitato il sito espositivo di Expo 2015.

La cerimonia d’apertura di Jeset2015. Sul palco Guido Bigotto, responsabile del Comitato Promotore.

8) DUE LOCATION DA FAVOLA

Aver scelto Caorle, con il suo centro storico meraviglioso; il Villaggio San Francesco con le sue abitazioni in riva al mare e Villa Sant’Ignazio con il suo meraviglioso giardino, ha fatto si che tutta la manifestazione si svolgesse in luoghi incantevoli e adatti ad ospitare 400 ragazzi.

Un grazie sincero va a tutto lo staff Biasuzzi per la disponibilità.

A questo link trovate un reportage fotografico realizzato dal Villaggio San Francesco.

Conferenza stampa di benvenuto a Caorle. Lo staff Biasuzzi e il Presidente della Fondazione Sport di Caorle ci hanno accolto in una bellissima sala conferenze.

9) TANTI RICONOSCIMENTI ISTITUZIONALI

Jeset2015 ha ricevuto il Patrocinio di Milano Expo 2015 (Progetto Scuola), Coni, Regione Lombardia, Regione Veneto, Comune di Milano e Comune di Caorle.

Siamo troppo bravi 😉

10) SI, SE PUEDE!

Come ho scritto all’inizio, per me jeset2015 è stata una sfida. Quando ho scoperto di aspettare un fagiolino ho iniziato a farmi mille domande sul mio lavoro e i progetti che volevo (e voglio!) realizzare.

E alla fine sono giunta alla conclusione che SI, SI PUO’ FARE!

Basta organizzarsi…basta essere elastici… basta non arrendersi.

Avere un figlio è una gioia immensa che non vuol dire annullarsi e smettere di portare avanti i propri obiettivi.

L’importante è trovare persone (come Roberto e Guido!) che ti danno fiducia e non vedono la maternità come un ostacolo per il tuo lavoro.

Quindi care mamme… proveteci!

Gabry e la prima volta in discoteca 😉 Ecco cosa intendevo quando ho scritto “bisogna essere elastici” 🙂

Chi ha vinto Jeset2015???

Si aggiudica il Trofeo Jeset il Kolleg St.Blasien e V.

Secondi classificati i ragazzi del Centro Educativo Ignaziano di Palermo e terzi quelli di Kaunas Jesuit High School.

 

Autore: Marta Ferrari

 

 

 

 

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