VERO O FALSO? IO CHI SONO

Nei giorni scorsi, presso il Museo d’Arte e Scienza di Milano, ha ospita due classi delle Scuole Medie Inferiori per un percorso educ-attivo dedicato alla scoperta della propria unicità attraverso l’analisi di opere d’arte autentiche.

4Il percorso sul riconoscimento dell’autenticità nell’arte e nell’antiquariato è il fiore all’occhiello del Museo, nato per volontà di Gottfried Matthaes, appassionato di arte e tecnologia. Unico nel suo genere e unico esempio al mondo di museo dedicato all’importante tematica dell’accertamento dell’autenticità nell’arte, prevede diverse sezioni che affrontano un tema fondamentale dalla pittura su tela e su legno alla ceramica da scavo, dai mobili d’antiquariato all’ambra e all’avorio. Il percorso culmina nella sala degli arazzi dove è possibile ammirare tappeti ed arazzi di diversa fattura e provenienza. Tutte le sezioni sono corredate da test station, postazioni con microscopi e lenti d’ingrandimento per insegnare a riconoscere le caratteristiche di autenticità.

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La grande Madre: una mostra dedicate alla maternità

Oggi vi vorrei parlare di una bellissima mostra promossa da Comune di Milano | Cultura e ideata dalla Fondazione Nicola Trussardi.

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La Grande Madre è stata allestita all’interno delle sale di Palazzo Reale a Milano e analizza l’iconografia e la rappresentazione della maternità nell’arte del Novecento, dalle avanguardie sino ai nostri giorni.

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A spasso tra i capolavori di Degas e Picasso

Prosegue con successo la mostra  Capolavori della Johannesburg Art Gallery. Da Degas a Picasso” in corso alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia fino al 19 luglio 2015.
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Paul Signac “La Rochelle”, 1912 – Johannesburg Art Gallery, Johannesburg

A partire dal mese di aprile e per tutta la durata della mostra, ogni sabato alle ore 15.00ogni domenica alle ore 11.00, ViDi in collaborazione con l’Associazione ARTpiù Creative Project propone una serie di laboratori didattici gratuiti rivolte a tutte le famiglie con bambini dai 5 agli 11 anni. Un’ottima occasione per trascorrere insieme una giornata all’insegna dell’arte e per consentire anche ai più piccoli di scoprire, attraverso attività creative e stimolanti, i capolavori della Johannesburg Art Gallery. 

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“Vincent e Miffy”: come avvicinare i bambini alle opere di Van Gogh

Arte e bambini è una delle tematiche che mi appassionano maggiormente.

Adoro portare mio figlio a visitare le mostre che, finalmente, sempre più spesso, propongono attività mirate per i bambini o per le famiglie.

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Oggi vi vorrei parlare del progetto ludico – educativo “Vincent e Miffy”, promosso da CPLG Italia e Mercis BV, che è stato attivato in occasione della mostra Van Gogh, l’uomo e la terra.

Ascolta l’intervista a Martina Fuga, referente di Artkids, Arte a Misura di Bambino

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Nuove attività didattiche gratuite per famiglie e bambini alla scoperta di Giorgio de Chirico!

Proseguono con successo, fino al 15 marzo 2015, le attività didattiche gratuite rivolte a tutte le famiglie con bambini dai 5 agli 11 anni alla scoperta della mostra “Giorgio de Chirico e l’oggetto misterioso” in corso al Serrone della Villa Reale di Monza.
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Un’ottima occasione per trascorrere insieme una giornata all’insegna dell’arte e per consentire anche ai più piccoli di scoprire e comprendere l’arte del Maestro metafisico attraverso attività creative e stimolanti.  

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Il Mio Amico Museo: a Milano porte aperte per le famiglie!

Il weekend si avvicina e la redazione milanese di  FamilyLife vorrebbe segnalarvi alcune iniziative che si svolgeranno a Milano, all’interno dei principali Musei della città, grazie al progetto Il Mio Amico Museo.

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Il Mio Amico Museo, promosso dal Museo Diocesano, raccoglie sotto un unico cappello un calendario di appuntamenti dedicati alle famiglie: ogni terzo fine settimana del mese, da novembre 2014 a maggio 2015, i musei aderenti propongono, a turno, un’offerta specifica, con attività ludico didattiche proposte con una formula promozionale. Il Mio Amico Museo è un percorso che conduce, nel corso dell’anno, genitori e figli alla scoperta dei musei milanesi: i bambini – e gli adulti che li accompagnano – troveranno un’offerta culturale studiata ad hoc, per rendere la visita al museo un’opportunità di avvicinarsi all’arte e alla cultura per tutta la famiglia.

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Alice nel paese delle meraviglie a Capalbio: il giardino dei Tarocchi

“Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie” comincia così: Alice è in un parco quando un coniglio attira la sua attenzione, lo insegue tra gli alberi che si fanno sempre più fitti, il roditore si infila in un buco e Alice dopo di lui… ed eccola là, in un posto assurdo, popolato da inquietanti gattoni, uomini-uovo, cappellai matti, fiori antropomorfi, una grassa regina irascibile ed il suo esercito di carte. Bhè, sappiate che il paese delle meraviglie esiste e si trova vicino a Capalbio, nel cuore della Maremma.

E’ il giardino dei Tarocchi, la macroscopica opera esoterica dell’artista franco-americana Niki de Saint Phalle.giardino dei tarocchi giorgia borrello 1

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F@Mu 2014 – la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo

“I bambini di oggi sono gli adulti di domani
aiutiamoli a crescere liberi da stereotipi
aiutiamoli a sviluppare tutti i sensi
aiutiamoli a diventare più sensibili
un bambino creativo è un bambino più felice”
Bruno Munari
Il 12 ottobre prossimo, in occasione di F@Mu 2014 | Il Filo di Arianna, la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, su tutto il territorio del Paese musei, fondazioni ed esposizioni temporanee si apriranno alle famiglie con attività didattiche, giochi a tema, iniziative speciali e attività pensate apposta per l’occasione.
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Frida Kahlo vista con gli occhi di un bambino

Inauguro la mia rubrica sperimentale madre/figlio con la recensione di una delle super mostre del 2014, Frida Kahlo alle scuderie del Quirinale.

La mostra fa parte di un progetto dei comuni di Roma e di Genova, dedicato all’artista messicana e diviso per l’appunto in due tappe: la prima – romana, visitabile fino al 31 agosto – che indaga l’opera di Frida in relazione agli artisti e ai movimenti che sono stati di riferimento per lei; la seconda – genovese, che inaugurerà il 20 settembre al palazzo Ducale- si concentrerà sulla sfera privata dell’artista e sul suo tormentato rapporto con Diego Rivera, l’amore della sua vita.
L’opera di Frida Kahlo, devo dire, non è facile da mostrare ad un bambino perché bisogna riuscire a spiegare la convivenza con la malattia, i dolori cronici, la depressione, la passione, la mancata maternità, il tradimento.
Ludovico disegna dal vivo un autoritratto di Frida

Impara l’Arte: una rubrica ideata e curata da mamma e figlio

La prima volta insieme é stata alla mostra di Andy Warhol. Noi eravamo giovani genitori, di quelli che “perché cambiare le mie abitudine solo perché ho un figlio? vado a vedere le mostre con lui!”

Purtroppo, “lui”, Ludovico, il nostro adorato primogenito, non la pensava come noi….ed é stato piuttosto chiaro ed evidente fin dal primo istante nel museo che ce l’avrebbe fatta pagare cara: un’esperienza a dir poco disastrosa, fatta di ululati, passeggini ingombranti,  bisognino degno di un esorcismo e conseguente cambio di pannolino acrobatico. Non ci siamo dati per vinti, almeno non subito: abbiamo tentato con Niki de Saint Phalle, Francis Bacon, Picasso, Monet…

E poi un giorno, fuori dall’ennesimo museo, ci siamo guardati negli occhi, con i capelli arruffati, i respiri affannati, un bambino disperato tra le braccia, e ci siamo detti basta. Mai più.

giorgia borrello - arteNon vi ho raccontato una cosa importante di me, gestisco una galleria d’arte contemporanea, e quindi questa avversione di Ludovico per l’arte era praticamente un affronto personale, uno schiaffo morale.

La profezia del calzolaio con le scarpe rotte si stava avverando. Ma questa è una storia di speranza cari amici, e infatti il mio pargolo, con il tempo, a dispetto della sua avversione per i musei, ha cominciato a manifestare un interesse sempre più vivo per i libri illustrati e ha iniziato a disegnare.

È chiaro, sono di parte, ma devo dire che Ludovico ha mostrato subito una notevole inclinazione all’arte figurativa e quindi, piacevolmente affascinata dalla sua sensibilità e dai risultati estetici dei suoi lavori, con gli insegnamenti del sommo Munari da una parte e della divina Montessori dall’altra, ho pensato bene di avviare nella mia galleria un progetto di alfabetizzazione infantile all’arte in cui i docenti fossero artisti ogni volta diversi.

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