Insieme si fa prima e si arriva anche lontano

Quando mi chiedono “per che squadra tifi?” non ho il minimo dubbio: per il Centro Schuster!

Ebbene si… adoro il calcio e adoro ancora di più seguire la squadra di Gabry, che in questi tre anni ha permesso a questi bambini di crescere sia come calciatori, sia come ragazzi con valori  quali la lealtà, la solidarietà e lo spirito di squadra.

Non a caso, il motto del Centro Schuster, realtà presente a Milano da oltre sessant’anni e fondato da Padre Morel, è “INSIEME SI FA PRIMA”.

schuster3Lo scorso weekend abbiamo partecipato al Torneo Topolino, evento di rilevanza nazionale che si è svolto in Val d’Aosta e che ha visto la partecipazioni di 256 squadre e oltre 4000 giovani calciatori.

TROFEO TOPOLINO: I NUMERI DI UN GRANDE SUCCESSO

Una storia d’amore senza fine, che inizia da giovanissimi: è quella degli italiani con il calcio! Secondo gli ultimi dati Doxa Kids 2016, ben il 39% dei ragazzini tra i 5 e i 13 anni che frequentano corsi di sport praticano proprio il calcio.

E lo dimostrano nella pratica: mentre l’Italia intera si scatena a fare il tifo per la Nazionale Azzurra agli Europei in Francia, ben 4000 giovanissimi calciatori sono scesi in campo per la V^ edizione del Trofeo Topolino Calcio, che si è svolto dal 16 al 19 giugno in 30 comuni della Valle d’Aosta, in collaborazione con la Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Come ci siamo classificati?

CENTRO SCHUSTER SQUADRA A: TERZI!

SCHUSTER4(nella foto: Antonio, Nicola, Cristian, Capitan Traversa Tommy, Gravrosh, Sore, Lollo, Teo e Baldi; Allenatore: Giacomo Bresich; Dirigente: la sottoscritta)

CENTRO SCHUSTER SQUADRA C: SETTIMI!

SCHUSTER5(nella foto: Pira, Ale, Arcu, Samu, Giona, Antonio, Seba, Raffo, Basso; allenatore: Guido Bigotto; dirigente: Enrico Basso)

CENTRO SCHUSTER SQUADRA B: NONI!

schuster2(nella foto: Emi, Bonomo, Noah, Hidde Goal, Gabry, Ricky, Mainez; Tommy; Mattia; Allenatore serio: Francesco Lemi; Allenatore casinista: Achille Mantovani; Dirigente: Luca Fusi)

ALIMENTAZIONE E SPORT

Ma per i genitori la partita è doppia: in campo e a tavola! Qual è il modo migliore di alimentare i propri figli, non solo sportivi? Quanto e cosa? Domande ancora difficili per molte famiglie, se ancora oggi il 72% delle mamme dichiara di sentire la necessità di avere maggiori informazioni sull’alimentazione dei proprio figli.  “In generale le buone abitudini valgono sempre: 3 pasti principali, 2 spuntini e 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, oltre a una buona colazione e ad una corretta idratazione – spiega Giorgio Donegani, nutrizionista che collabora con Disney sui temi della corretta alimentazione e direttore scientifico della Fondazione Italiana Educazione Alimentare –. Ma per i giovani calciatori ci sono alcuni alimenti preziosi che possono contribuire a rinforzare quelle caratteristiche fisiche fondamentali nel gioco del calcio:

 Per i riflessi: i grassi «buoni» di pistacchi, mandorle, noci e pesce;

Per il vigore: carne, pesce, uova, latte, formaggio e legumi sono ottimi per avere muscoli tonici e ossa robuste;

Per la coordinazione: 5 porzioni al giorno di frutta e verdura aiutano a non far mancare vitamine e minerali;

Per la velocità: pane, pasta, riso e cereali che garantiscono zuccheri semplici e carboidrati per scattare e correre a lungo;

Per la resistenza: almeno 8 bicchieri di acqua al giorno aiutano a vincere la fatica.

IMG_1929 E il giorno della partita? Quanto e quando mangiare? Come essere certi che l’alimentazione sia adeguata? Ecco i consigli del dott. Donegani per arrivare in campo carichi d’energia, concentrati, leggeri e scattanti in base all’orario della partita:

“Se la partita è nel tardo pomeriggio: una bella colazione verso le 8.00, a base di latte (o yogurt) con i cereali oppure fette biscottate con la marmellata o del miele, il tutto accompagnato da una spremuta d’arancia. Verso le 10.30, poi, uno spuntino con un po’ di frutta fresca e a guscio, come mandorle, noci o nocciole. Il pranzo, verso le 13.00, dovrebbe essere leggero ma vario. Come primo, una porzione non troppo abbondante di pasta o riso in bianco con un po’ di olio e parmigiano, oppure al pomodoro. Per secondo un po’ di prosciutto crudo senza grasso o della bresaola, oppure del pesce o della carne bianca, accompagnati da verdura di stagione. Per finire un po’ di frutta di bosco, o anche una piccola fetta di crostata con la marmellata.

Se la partita è nel primo pomeriggio: va benissimo una colazione con gli stessi alimenti visti sopra, sempre alle 8.00. È preferibile, però, saltare lo spuntino di metà mattina e anticipare il pranzo alle 11-11.30, cercando di mangiare circa 3 ore prima della partita stessa. Anche in questo caso, un piatto di pasta e pomodoro o del riso con un po’ di olio e parmigiano sono un’ottima scelta. Per secondo, prosciutto crudo senza grasso, oppure carne cotta alla piastra, meglio se di pollo o di tacchino. E come contorno un po’ di verdura. Il tutto completato da una colorata macedonia di frutta.

Se la partita è al mattino: è importante fare colazione almeno 3 ore prima dell’inizio del riscaldamento, mangiando un po’ di più rispetto al solito. Una ricca colazione è il segreto per essere pieni di energia già dalla mattina! In attesa della partita è bene ricordarsi sempre di bere acqua fresca (ma non troppo fredda…) e, se viene fame prima di andare in campo, si può mangiare un po’ di frutta, come una banana o una mela.”

Tra le novità 2016 del Villaggio Topolino è utile segnalare la presenza di laboratori con l’esperto nutrizionista, totem interattivi con per imparare a mangiare bene e altre attività con gli animatori per riscoprire la gioia di muoversi insieme. Questa iniziativa rientra nel progetto più ampio #DivertiamociaStareBene che esprime l’impegno costante e concreto di Disney nel promuovere il benessere delle famiglie, favorendo sia la buona abitudine al movimento che alla corretta alimentazione in un contesto di divertimento.

Un grazie di cuore ai promotori del Torneo e ai volontari per la perfetta organizzazione.

E un grazie particolare ai pulcini 2005 per la loro simpatia, la loro educazione e il loro impegno.

Un giornalista chiese alla teologa tedesca Dorothee Solle: “Come spiegherebbe a un bambino che cosa è la felicità?”. “Non glielo spiegherei” rispose. “Gli darei un pallone per farlo giocare”.
(Eduardo Galeano)

Autore: Marta Ferrari

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2 risposte a “Insieme si fa prima e si arriva anche lontano

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