Il giorno in cui ci siamo conosciuti

Il parto è l’unico appuntamento al buio in cui hai la garanzia di incontrare l’Amore della tua vita.

(Cit. dal Web)

Oggi vi vorrei raccontare il giorno in cui ho conosciuto il terzo uomo della mia vita:-)

E’ stato amore a prima vista e mi sono goduta ogni momento di uno degli avvenimenti più importanti della mia vita.

panciaMa partiamo dal principio…partiamo dal 23 aprile 2015 quando io e il mio pancione di 37 settimane siamo andati a trovare la mia amica Dora che è ostetrica (potrei scrivere un libro su di lei… ma non è escluso che lo faremo insieme:-)

Erano due giorni che avevo dei dolori al basso ventre e, avendo già partorito una volta, sapevo benissimo che erano contrazioni.

Non mi sono preoccupata molto e infatti ho pensato bene di accompagnare la squadra di calcio di mio figlio in trasferta… ho partecipato ad un evento stampa e ho camminato molto.

Ma il giovedì mattina, dopo aver accompagnato Gabriele a scuola, ho capito che era meglio andare a fare un controllo perchè il dolore era diventato ormai frequente.

Personalmente credo che il ruolo dell’ostetrica sia importantissimo durante la gravidanza ma, soprattutto, durante il parto.

E’ lei che ti dovrà guidare e quindi è utile trovare una persona con cui hai un grande feeling.

Io ho pensato bene di scegliere l’ex fidanzata di mio marito. Si, avete letto bene!

Ci siamo conosciute 11 anni fa al corso pre-parto… il mio primo pensiero è stato “adesso me ne vado”.. e invece siamo diventate grandi amiche 🙂

E’ proprio strana la vita:-)

Comunque, dopo aver cercato parcheggio per due ore ( per fortuna non ho partorito in macchina), sono riuscita finalmente a farmi visitare da Dora che mi ha detto “Mamma Marta, sei già di 6 cm…andiamo a partorire!”

“Come, scusa? Ok..chiamo Francy!”

E qui viene il bello…perchè gli uomini in  certe situazioni sono fantastici e riescono a dare risposte stupende.

“Pronto, amore ci siamo!”

“In che senso?”

“Vieni in ospedale che sto per partorire!”

Silenzio

“Amore ci sei?”

“Si..ecco…io…. PORTO FUORI I CANI E ARRIVO“.

Dovete sapere che mio marito quando è nel panico porta fuori i cani! E’ il segnale che mi lancia e che ormai ho imparato a riconoscere.

Avendo un cesareo programmato 3 settimane dopo mi hanno messo in lista per un cesareo d’urgenza e quindi, dopo due ore, ero in sala operatoria pronta per questo appuntamento al buio.

Ora…  vi potrei dire che e’ stato il momento più bello della mia vita, che ero rilassata e che ridevo con tutti sfoggiando piega e trucco impeccabili.

Ecco, no!

Ero terrorizzata, parlavo a monosillabi ed ero pallidissima 🙂

Penso sia normale avere paura in quei momenti e ho trovato molto utile che le persone intorno a me  mi raccontassero tutto quello che stava succedendo.

Dora è stata bravissima… molto professionale ma rassicurante.

In meno di 15 minuti ho sentito piangere il mio bambino e ho visto finalmente il viso del mio Fagiolino.

Era come me lo ero immaginato…lo aspettavo da dieci anni e finalmente era arrivato.

Ho pianto di gioia e mi sono sentita veramente viva.

Finalmente ho potuto riabbracciare mio marito e abbiamo passato le successive due ore a guardare ogni centimetro di questo nuovo bimbo bellissimo.

L’ho attaccato subito al seno e ho cercato, per quanto possibile, di riprendere le forze perchè volevo essere bella pimpante per l’arrivo di Gabriele.

Ma di questo vi racconterò nel prossimo post 🙂

Mi permetto di dare alcuni personalissimi consigli alle future mamme:

  • NON FATEVI DELLE ASPETTATIVE SUL PARTO

Non conviene farsi delle aspettativa ma è opportuno accettare l’andamento degli eventi consapevoli che il finale sarà strepitoso 🙂

  • CERCATE DI PENSARE A COSE CHE VI RENDONO FELICI

Quando mi trovo in situazioni di cui ho paura, cerco di lavorare molto sulla mia mente e ho notato che pensare a cose che mi rendono felice funziona. Per esempio, durante il parto, ho pensato ai regali da fare questo Natale:-)

  • SIATE VOI STESSE

Non esistono super mamme o super donne. Esistono persone con le loro debolezze e le loro paure. E quindi non abbiate paura di piangere, di urlare o di esigere ciò che vi fa stare meglio

  • CHIEDETE AIUTO

 Non esitate a chiedere aiuto alle ostetriche, ai ginecologi e al personale che starà con voi in sala parto. Fate domande, chiedete consigli e affidatevi a persone di cui vi fidate.

Prima di salutarvi vorrei farvi vedere una foto.

Siamo noi tre il giorno in cui siamo usciti dall’ospedale. Siamo noi con le nostre occhiaie, il sonno arretrato e  l’insicurezza tipica dei neo genitori.

noi3L’ho pubblicata sul mio profilo privato aggiungendo questo messaggio

Pronti, partenza … VIA!
Ok.. Non sono certo Bianca Balti che in sala parto sembra uscita dalla sfilata primavera/estate di Dolce&Gabbana.
Non sarò Belen Rodriguez che a 3 giorni dal parto aveva la pancia piatta che più piatta non si può .
Però sono felice
Le paure ci sono.. ma sono sicura che sarà un grande successo .
Grazie a tutti per i messaggi , le chiamate e le visite !!

Vi va di raccontarmi la vostra esperienza?

Autore: Marta Ferrari

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4 risposte a “Il giorno in cui ci siamo conosciuti

  1. ah che bei ricordi… 5 anni e mezzo fa anche io cesareo di urgenza e continuavo a ripetere come un mantra ” fatelo nascere “, poi come hai detto tu quando FINALMENTE lo vedi… è arrivato lo tsunami! che belle emozioni che mi hai fatto rivivere, purtroppo a quanto pare ci è negata la gioia di un secondo quindi rivivo questi momenti facendo la zia ( fresca fresca Pietro arrivato domenica mattina AUGURI NIVES!!!)

  2. ciao, io questa emozione l’ho provata per ben 2 volte!!!!entrambi parti naturali.con la prima 12 ore di travaglio e con la seconda…..1 ora e mezzo!!!!!le mie bimbe sono le gioie più grandi della mia vita!!!!ora la prima ha quasi 6 anni e la seconda 2 anni e mezzo!!!!!!!!!

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