Alice nel paese delle meraviglie a Capalbio: il giardino dei Tarocchi

“Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie” comincia così: Alice è in un parco quando un coniglio attira la sua attenzione, lo insegue tra gli alberi che si fanno sempre più fitti, il roditore si infila in un buco e Alice dopo di lui… ed eccola là, in un posto assurdo, popolato da inquietanti gattoni, uomini-uovo, cappellai matti, fiori antropomorfi, una grassa regina irascibile ed il suo esercito di carte. Bhè, sappiate che il paese delle meraviglie esiste e si trova vicino a Capalbio, nel cuore della Maremma.

E’ il giardino dei Tarocchi, la macroscopica opera esoterica dell’artista franco-americana Niki de Saint Phalle.giardino dei tarocchi giorgia borrello 1


Questo parco monumentale è composto da 22 sculture che rappresentano gli Arcani Maggiori dei tarocchi, hanno dimensioni variabili, dai 2 ai 15 metri, e giardino dei tarocchi giorgia borrello 3sono state realizzate con il supporto di molti artisti contemporanei che si sono succeduti tra il 1979 e il 1996 al fianco della Saint Phalle. Particolarmente significativo il contributo dello scultore Jean Tinguely, compagno di vita di Niki, che con le sue opere cinetiche ha dato voce e vita alle creature del giardino.
Come nel libro di Carroll, al giardino si accede attraverso un buco, nel nostro caso non un buco nel terreno, ma nello spesso ed imponente muro di tufo realizzato dall’architetto svizzero Mario Botta su commissione della Saint Phalle: arrivati all’ingresso l’impressione è di stare per attraversare un vero e proprio varco magico, una netta separazione tra il mondo reale e quello fantastico.

La sorpresa è ancora maggiore quando, percorse poche centinaia di metri, vi ritroverete davanti alla fontana della fortuna, sovrastata dai primi due arcani maggiori, la Papessa e il Mago che la fanno da padroni di casa. Se siete fortunati ed è una giornata di sole, rimarrete abbagliati dai riflessi dei milioni di microscopici specchietti e ceramiche colorate, le tessere dei mosaici che ricoprono la maggior parte delle sculture del giardino. L’acqua amplificherà la sensazione di essere arrivati in una città incantata e probabilmente dopo lo stupore iniziale i vostri figli sentiranno l’impulso irresistibile di tuffarsi nella fontana e vi assicuro che farete molta fatica ad impedirglielo perché tutto sommato lo fareste volentieri anche voi il bagno, lì dentro. Fortunatamente, verrà in vostro soccorso la carta della forza, alla sinistra della fontana: ha le sembianze di una ragazza che con un guinzaglio invisibile governa un enorme drago verde scintillante, il suo mostro interiore.

Vostra figlia di tre anni, ancora singhiozzante perché non ha potuto fare il tuffo a bomba nella fontana, si distrarrà presto non appena capirà di poter arrampicarsi sulla scultura e cavalcare il drago; a questo punto i vostri bambini avranno realizzato che in questo luogo tutto, o quasi tutto, può essere toccato, vissuto nel senso più stretto della parola. Seguiamo i sentieri; sulla pavimentazione ci sono scritte in diverse lingue incise dall’artista stessa, sono racconti, riflessioni sulla vita, a volta pensieri banali altre volte pensieri profondi, vostro figlio più grande si divertirà a camminare leggendoli.

Arrivati alle spalle della Papessa scopriamo un appartamento completamente ricoperto di specchietti minuscoli; al suo eccezionale interno stanze comuni: la cucina, il bagno, la camera da letto. Niki degiardino dei tarocchi giorgia borrello 2 Saint Phalle ha vissuto nel grembo scintillante della Papessa per molto tempo, anche da sola, in compagnia della propria immagine replicata e frammentata milioni di volte. Vi verrà spontaneo pensare in che tipo di condizioni mentali abbia potuto passare più di qualche minuto lì dentro. La risposta a me è arrivata dapprima sotto forma di una visitatrice che non poteva fare a meno di guardarsi, ipnotizzata da sé stessa, poi da una seconda che è uscita di corsa in preda alla nausea e a forti giramenti di testa, ti viene da pensare: chi si ama troppo, chi troppo poco.

Usciti di lì i bambini hanno ormai capito il gioco, scorrazzano felici alla ricerca di nuove meraviglie, è un’esperienza nuova ed eccitante per loro: un museo nel bosco, sculture che sono case, strade che sono storie, mostri ormai innocui, numeri e codici nascosti. Il giardino dei tarocchi è un viaggio spirituale attraverso un gioco antico e fortemente simbolico, come la stessa Niki de Saint Phalle ha scritto: “Se la vita è un gioco di carte noi nasciamo senza conoscerne le regole. Nonostante ciò siamo chiamati a giocare una mano. I tarocchi sono solo un gioco o indicano una filosofia di vita?”

Ludovico ti è piaciuto il giardino dei tarocchi?
Si mi è piaciuto tutto moltissimo tranne il diavolo (la carta del diavolo) che mi ha fatto paura.

Cosa ti è rimasto impresso?giardino dei tarocchi giorgia borrello 4
La casa era fichissima (la Papessa/sfinge) e mi è piaciuta. La scultura della giustizia faceva un rumore strano e l’artista (J.Tinguely) ha chiuso a chiave nella gonna della giustizia uno scheletro bruttissimo che era l’ingiustizia.

Lo consiglieresti ad un amico?
Sì, è stato un bel viaggio.

Dove:
Loc. Garavicchio, 58011 Capalbio Grosseto

Contatti:
tel 0564/895122 –  www.giardinodeitarocchi.it

Orari di apertura:
maggio-ottobre 14,30-19,30. Da novembre a aprile, il parco museale rimane chiuso al pubblico, ma si accetta la visita soltanto su prenotazione di gruppi di almeno 15 persone con biglietto ridotto (6,00 € ). Chiuso la domenica e festivi

Biglietti:

intero 10,5€;

ragazzi da 7 a 16 anni, studenti, persone con età superiore a 65 anni 6,00€;

bambini con età inferiore a 7, persone disabili anni ingresso gratuito.

Autrice: Giorgia Borrello

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